Arezzo, 15 mag. (Adnkronos) - Olio, un alimento che aiuita la
salute a star bene. Nei Paesi del Mediterraneo la mortalita' e' minore
che nei Paesi dell'Europa del Nord e degli Stati Uniti e questo grazie
soprattutto all'olio di oliva, elemento fondamentale della Dieta
Mediterranea. E' quanto e' stato affermato a MedOliva, la fiera
dell'extravergine del Mediterraneo in corso ad Arezzo Fiera fino a
dopodomani in occasione del convegno Olio e Salute. Dalle malattie
cardiovascolari all'effetto protettivo che il consumo di extravergine
d'oliva puo' avere sull'insorgenza di alcuni tumori e del diabete
oltre alla prevenzione che l'olio avrebbe nei confronti del declino
della funzione cognitiva.
Secondo il rapporto presentato ad Arezzo dall'Istituto per lo
studio e la prevenzione oncologica, la minore incidenza di alcuni
tumori in Spagna, Italia e Grecia sarebbe da riscontrare proprio
nell'alto consumo di olio (la Grecia e' la prima al mondo con 25 Kg
pro capite per anno). Secondo questo studio l'Extravergine di
qualita', utilizzato anche nelle diete di ultima generazione che
prevedono verdure e legumi, puo' rappresentare sempre di piu' un
ottimo strumento di prevenzione per le malattie della salute.
Se da un lato l'olio aiuta la salute, da Medoliva
dopo il messaggio di pace dell'inaugurazione, parte anche la teoria,
che oggi e' anche pratica, del progetto Med Cooperation: Israele,
Palestina e Toscana insieme per favorire la pace e lo sviluppo di
questi Paesi. Il Programma di cooperazione decentrata Med -
Cooperation, di cui la Provincia di Arezzo e' partner, prosegue con
entusiasmo il suo cammino e con risorse accresciute (circa 900 mila
euro in 18 mesi). Il turismo e la valorizzazione dei prodotti del
territorio sono il fulcro delle attivita' comuni: entro 18 mesi si
pensa di poter organizzare un afflusso di turisti consistente lungo la
strada della Terrasanta del Nord e la valorizzazione dei prodotti con
il marchio Med-Cooperation.
Si preannuncia ricco anche il programma di domani nella
mattinata una tavola rotonda sul tema della comunicazione
dell'extravergine nel mondo con casi aziendali e legati alla
comunicazione di un prodotto per cui c'e' ancora molto da fare. Nella
giornata si svolgera' a proposito anche la premiazione del concorso
per il miglior packaging presente in fiera. Saranno presentati in
anteprima anche i risultati di un progetto della Fondazione Via dei
Locavori che mettera' in luce gli aspetti organolettici e salutistici
dell'olio delle Terre di Arezzo. Oltre ai mini corsi di didattica che
proseguiranno per tutta la giornata con dei focus specifici sugli oli
internazionali, anche l'aria cooking dove grandi chef si daranno
appuntamento e in particolare alle 12 la sfida tra le carni della
Granda e quelle della Valdichiana.
sabato 15 maggio 2010
FESTA POLIZIA: AREZZO; 239 ARRESTI E REATI IN CALO QUESTORE ABBRACCIA FRATELLO SOVRINTENDENTE PETRI UCCISO DA BR
(ANSA) - AREZZO, 15 MAG - Un commosso abbraccio al fratello
di Emanuele Petri, il sovrintendente di polizia che venne ucciso
nel febbraio 2003 dalle nuove Br, ha dato il via all'annuale
festa della polizia della Questura di Arezzo.
Il questore Felice Ferlizzi, parlando di fronte ai sindaci
della provincia e alle autorita' civili e militari, ha ricordato
i numeri che hanno contraddistinto il 2009 per la questura
aretina: oltre 30 mila contatti con il 113, 100 operazioni di
polizia giudiziaria, 239 persone arrestate e 920 denunciate, 20
kg di cocaina e eroina e 44 mila pasticche di ecstasy
sequestrate. Applicate 125 misure di prevenzione a persone
ritenute socialmente pericolose. Sul fronte dell'immigrazione
clandestina, 124 sono stati i decreti di rifiuto delle istanze
di permesso di soggiorno per mancanza di requisiti e 144 i
provvedimenti di espulsione dal territorio nazionale.
Due le operazioni importanti: quella denominata 'Pinocchio',
che ha portato al recupero di un gran numero di importanti opere
d'arte, e l'artresto di un cittadino straniero accusato di
omicidio volontario a poche ore dal fatto. (ANSA).
di Emanuele Petri, il sovrintendente di polizia che venne ucciso
nel febbraio 2003 dalle nuove Br, ha dato il via all'annuale
festa della polizia della Questura di Arezzo.
Il questore Felice Ferlizzi, parlando di fronte ai sindaci
della provincia e alle autorita' civili e militari, ha ricordato
i numeri che hanno contraddistinto il 2009 per la questura
aretina: oltre 30 mila contatti con il 113, 100 operazioni di
polizia giudiziaria, 239 persone arrestate e 920 denunciate, 20
kg di cocaina e eroina e 44 mila pasticche di ecstasy
sequestrate. Applicate 125 misure di prevenzione a persone
ritenute socialmente pericolose. Sul fronte dell'immigrazione
clandestina, 124 sono stati i decreti di rifiuto delle istanze
di permesso di soggiorno per mancanza di requisiti e 144 i
provvedimenti di espulsione dal territorio nazionale.
Due le operazioni importanti: quella denominata 'Pinocchio',
che ha portato al recupero di un gran numero di importanti opere
d'arte, e l'artresto di un cittadino straniero accusato di
omicidio volontario a poche ore dal fatto. (ANSA).
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mercoledì 12 maggio 2010
SCUOLA: AREZZO, 5.715 STUDENTI STRANIERI PRESENTI NEGLI ISTITUTI DELLA PROVINCIA
Arezzo, 12 mag. - (Adnkronos) - Sono 5.715 gli studenti
stranieri presenti nelle scuole della provincia di Arezzo, 1.984 in
quella primaria, ed in percentuale le nazionalita' piu' numerose sono
rumeni 29,1%, albanesi 23%, marocchini 9,5%, indiani 4,1%, bengalesi
3,8%, serbi e montenegrini 3,1%, macedoni 2,8%. E' quanto emerge dal
"Rapporto alunni stranieri in provincia di Arezzo a.s. 2009-2010"
redatto dalla Sezione Immigrazione dell'Osservatorio delle Politiche
sociali della Provincia di Arezzo insieme con Ucodep, nelle persone di
Marco La Mastra e Giovanna Tizzi, che sara' presentato domani,
giovedi' 13 maggio, presso la Sala conferenze dell'Istituto tecnico
industriale "G. Galilei".
Il distretto scolastico del Casentino, con il 18 per cento,
registra la presenza piu' alta di studenti stranieri, e per zona i
picchi sono Castiglion Fibocchi col 25,5%, Stia 24,9%, Montevarchi
15,3%, Foiano della Chiana 17,9% e Sestino col 23,1 per cento.
Interessante il quadro delle seconde generazioni (G2, intese come nate
in Italia da genitori stranieri) che rappresentano il 33,1% del
totale, 1.889. Mentre, infatti, l'80 per cento delle prime generazioni
di studenti stranieri frequenta gli istituti professionali e tecnici,
nel G2 il 41% frequenta il liceo.
Questo dato, significativo e poco raccontato,
potrebbe rivelarsi cruciale per capire come sara' domani la loro vita
e la nostra societa'. Con la speranza che la scuola possa avere una
funzione importante nel costruire le condizioni del loro inserimento.
Puo' aiutarli a non rimanere inchiodati alla loro condizione di
arrivo. Puo' rappresentare un trampolino per la promozione sociale e
non un primo passo per la riproduzione delle disuguaglianze. Puo'
facilitare linguaggi della convivenza e della pluralita'.
Ma che cosa vuol dire per una scuola accompagnare l'integrazione
degli adolescenti stranieri? Per cercare una risposta concreta,
all'interno delle iniziative portate avanti dal Tavolo provinciale per
l'intercultura, e' stato organizzato il seminario di riflessione,
scambio e progettazione "Per una scuola che accompagna l'integrazione
degli adolescenti stranieri", che prendera' il via domani.
"L'incontro rappresenta un importante momento di riflessione e
dibattito pubblico sulla questione dell'integrazione scolastica degli
studenti di origine straniera - sottolinea Rita Mezzetti Panozzi,
assessore all'Istruzione della Provincia di Arezzo - In un momento in
cui si discute animatamente su differenti modelli d'integrazione (e
qualche volta di separazione), c'e' sembrato importante fornire
un'arena per la presentazione di alcune realta' che gia' hanno
affrontato con successo le sfide culturali e organizzative''. (segue)
'Reputo che la problematica in questione sia
complessa ed articolata e proprio per questo motivo richiede
concentrazione, impegno e un approccio positivo per la risoluzione dei
problemi. Non e' il momento degli slogan o delle scorciatoie, mai come
in questi momenti e' fondamentale porsi con consapevolezza di fronte
ai problemi e, se possibile, trasformarli in opportunita', in modo da
poter assicurare la piena cittadinanza presente e futura a tutti gli
studenti del nostro territorio", conclude Mezzetti Panozzi.
Il seminario si propone come occasione, a partire dai risultati
emersi dell'inchiesta realizzata dalla rivista "Animazione sociale"
del Gruppo Abele di Torino e dalla presentazione di alcune esperienze
significative realizzate in Italia, di ascolto e confronto con
esperti, dirigenti, insegnanti e operatori della scuola secondaria e
dell'extrascuola della provincia di Arezzo per dare un contributo di
riflessione e di proposta.
Dopo i saluti e l'introduzione dell'assessore Mezzetti Panozzi,
sara' presentato dal Dirigente della Provincia di Arezzo, Paolo
Grasso, e da Lorenzo Luatti, Centro di Documentazione Citta' di Arezzo
e Ucodep, a seguire gli altri interventi.
stranieri presenti nelle scuole della provincia di Arezzo, 1.984 in
quella primaria, ed in percentuale le nazionalita' piu' numerose sono
rumeni 29,1%, albanesi 23%, marocchini 9,5%, indiani 4,1%, bengalesi
3,8%, serbi e montenegrini 3,1%, macedoni 2,8%. E' quanto emerge dal
"Rapporto alunni stranieri in provincia di Arezzo a.s. 2009-2010"
redatto dalla Sezione Immigrazione dell'Osservatorio delle Politiche
sociali della Provincia di Arezzo insieme con Ucodep, nelle persone di
Marco La Mastra e Giovanna Tizzi, che sara' presentato domani,
giovedi' 13 maggio, presso la Sala conferenze dell'Istituto tecnico
industriale "G. Galilei".
Il distretto scolastico del Casentino, con il 18 per cento,
registra la presenza piu' alta di studenti stranieri, e per zona i
picchi sono Castiglion Fibocchi col 25,5%, Stia 24,9%, Montevarchi
15,3%, Foiano della Chiana 17,9% e Sestino col 23,1 per cento.
Interessante il quadro delle seconde generazioni (G2, intese come nate
in Italia da genitori stranieri) che rappresentano il 33,1% del
totale, 1.889. Mentre, infatti, l'80 per cento delle prime generazioni
di studenti stranieri frequenta gli istituti professionali e tecnici,
nel G2 il 41% frequenta il liceo.
Questo dato, significativo e poco raccontato,
potrebbe rivelarsi cruciale per capire come sara' domani la loro vita
e la nostra societa'. Con la speranza che la scuola possa avere una
funzione importante nel costruire le condizioni del loro inserimento.
Puo' aiutarli a non rimanere inchiodati alla loro condizione di
arrivo. Puo' rappresentare un trampolino per la promozione sociale e
non un primo passo per la riproduzione delle disuguaglianze. Puo'
facilitare linguaggi della convivenza e della pluralita'.
Ma che cosa vuol dire per una scuola accompagnare l'integrazione
degli adolescenti stranieri? Per cercare una risposta concreta,
all'interno delle iniziative portate avanti dal Tavolo provinciale per
l'intercultura, e' stato organizzato il seminario di riflessione,
scambio e progettazione "Per una scuola che accompagna l'integrazione
degli adolescenti stranieri", che prendera' il via domani.
"L'incontro rappresenta un importante momento di riflessione e
dibattito pubblico sulla questione dell'integrazione scolastica degli
studenti di origine straniera - sottolinea Rita Mezzetti Panozzi,
assessore all'Istruzione della Provincia di Arezzo - In un momento in
cui si discute animatamente su differenti modelli d'integrazione (e
qualche volta di separazione), c'e' sembrato importante fornire
un'arena per la presentazione di alcune realta' che gia' hanno
affrontato con successo le sfide culturali e organizzative''. (segue)
'Reputo che la problematica in questione sia
complessa ed articolata e proprio per questo motivo richiede
concentrazione, impegno e un approccio positivo per la risoluzione dei
problemi. Non e' il momento degli slogan o delle scorciatoie, mai come
in questi momenti e' fondamentale porsi con consapevolezza di fronte
ai problemi e, se possibile, trasformarli in opportunita', in modo da
poter assicurare la piena cittadinanza presente e futura a tutti gli
studenti del nostro territorio", conclude Mezzetti Panozzi.
Il seminario si propone come occasione, a partire dai risultati
emersi dell'inchiesta realizzata dalla rivista "Animazione sociale"
del Gruppo Abele di Torino e dalla presentazione di alcune esperienze
significative realizzate in Italia, di ascolto e confronto con
esperti, dirigenti, insegnanti e operatori della scuola secondaria e
dell'extrascuola della provincia di Arezzo per dare un contributo di
riflessione e di proposta.
Dopo i saluti e l'introduzione dell'assessore Mezzetti Panozzi,
sara' presentato dal Dirigente della Provincia di Arezzo, Paolo
Grasso, e da Lorenzo Luatti, Centro di Documentazione Citta' di Arezzo
e Ucodep, a seguire gli altri interventi.
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AREZZO: ENTI LOCALI CHIEDONO DI LIBERARE RISORSE PER LO SVILUPPO DEL TERRITORIO
Arezzo, 12mag. - (Adnkronos) - "Mentre stiamo vivendo la crisi
congiunturale piu' grave dal dopoguerra a oggi, agli enti locali viene
impedito di attuare quegli investimenti che rappresenterebbero una
risposta efficace per le imprese e lo sviluppo del territorio". E'
questo il grido d'allarme lanciato dall'assessore provinciale al
bilancio Piero Ducci nel corso dell'incontro in Sala dei Grandi con
gli amministratori dei Comuni aretini, le categorie economiche e la
Camera di Commercio, rappresentata dal suo Presidente Giovanni Tricca.
All'incontro hanno partecipato anche l'Assessore al bilancio della
Provincia di Firenze Tiziano Lepri, in rappresentanza dell'Unione
Province Toscane, e Silvano Granchi della Lega Autonomie della
Toscana.
"L'iniziativa - ha affermato il presidente della Provincia di
Arezzo, Roberto Vasai, aprendo i lavori - nasce dalla volonta' di
aprire una riflessione condivisa, tra le istituzioni e i soggetti del
sistema locale, su una questione che certamente e' ormai centrale
nella vita degli enti locali e che ha gia' cominciato a riflettere
pesanti effetti negativi sui territori. Non e' da oggi che gli
amministratori locali si trovano a dover fare i conti con il Patto di
Stabilita'. Di anno in anno si e' fatto piu' difficile rispettare gli
obiettivi indicati e, soprattutto, sono emerse sempre piu' chiaramente
le storture derivanti dalla modalita' scelta dal Governo per tradurre
in concreto l'impegno -sacrosanto- che deriva dal Patto stipulato dai
paesi dell'Euro''.
''Quelli che stiamo vivendo sono ancora giorni
difficili per l'Italia e per l'Europa. In un quadro complesso come
l'attuale un ruolo importante lo giocano gli Stati, assumendo i
provvedimenti necessari a far ripartire l'economia, ma anche
eliminando gli sprechi della macchina pubblica e contenendo la spesa.
Anche le autonomie locali - ha aggiunto Vasai - sono ovviamente
chiamate ad agire assumendosi le necessarie responsabilita' e con
grande senso delle istituzioni''.
''Ognuno di noi e' consapevole di quanto sia importante il
proprio contributo al contenimento complessivo della spesa pubblica. E
su questo gli enti locali, almeno per l'esperienza della nostra
Provincia, stanno facendo pienamente il proprio dovere ormai da molti
anni, tra tagli ai finanziamenti, necessita' di contenere i costi dei
servizi pubblici e razionalizzazione della macchina amministrativa.
Tutto questo - ha detto ancora Vasai - lo abbiamo fatto senza
rinunciare neanche per un minuto a quello che e' il compito
affidatoci, ovvero curare nel migliore dei modi gli interessi della
nostra comunita' provinciale. Mentre si parla di federalismo fiscale,
assistiamo invece ad un irrigidimento delle posizioni centraliste
dello Stato ed abbiamo la sensazione che per il Governo il problema
degli sprechi riguardi soltanto gli enti locali''.
''Oggi la Provincia di Arezzo, come molti comuni
di questo territorio, si trovano a vivere una situazione di estrema
difficolta', poiche' si avverte fino in fondo la necessita' di
sostenere la ripresa, la competitivita' del sistema, lo sforzo delle
aziende e le loro legittime aspettative - ha continuato Vasai - ma
purtroppo siamo costretti a misurarci con un Patto di Stabilita' che,
nella sua formulazione attuale, e' punitivo per tutte quelle
amministrazioni virtuose che hanno dimostrato di saper spendere le
proprie risorse con raziocinio, di poter realizzare gli investimenti
che hanno programmato e per i quali dispongono delle necessarie fonti
di finanziamento''.
''Le conseguenze di questa situazione sono il ritardo, talvolta
grave, nei pagamenti alle imprese che stanno lavorando alle opere
pubbliche, il rinvio di investimenti in opere pubbliche gia'
programmati, la rinuncia ad interventi per i quali l'ente avrebbe
disponibili risorse. Non so fino a che punto i cittadini abbiano la
percezione di questa situazione, ma credo sia nostro dovere fare il
massimo dello sforzo per ottenere che questo Patto di Stabilita',
pensato in modo tanto punitivo per il sistema delle autonomie locali,
sia rimesso in discussione e migliorato, anziche' difeso a livello
centrale con argomentazioni strumentali", ha concluso il presidente
Vasai.
L'iniziativa, come ha tenuto a sottolineare
l'Assessore Ducci, non voleva essere di semplice, per quanto motivata,
protesta, ma anche di proposta e per questo al termine dell'incontro
e' stato approvato un ordine del giorno contenente precise indicazioni
operative.
Nel documento approvato si chiede un intervento congiunto di
tutti gli organismi rappresentanti degli enti locali, in particolare
Upi ed Anci, nei confronti del Governo Nazionale affinche' si ottenga
una immediata verifica della situazione ed una revisione dei parametri
che regolano il Patto di Stabilita', con particolare riferimento allo
smobilizzo di risorse per gli investimenti, quanto meno per le opere
inerenti l'edilizia scolastica, consentendo la messa in sicurezza di
molti edifici.
Il documento chiede anche alla Regione Toscana di pervenire
celermente ad una regolamentazione attuativa di quanto previsto
nell'intesa siglata per l'attuazione del Patto di Stabilita'
regionale, prevedendo un intervento regionale diretto a favore di
quegli enti che non sono in grado di sostenere il peso finanziario dei
cantieri in corso per la realizzazione di importanti opere
infrastrutturali.
congiunturale piu' grave dal dopoguerra a oggi, agli enti locali viene
impedito di attuare quegli investimenti che rappresenterebbero una
risposta efficace per le imprese e lo sviluppo del territorio". E'
questo il grido d'allarme lanciato dall'assessore provinciale al
bilancio Piero Ducci nel corso dell'incontro in Sala dei Grandi con
gli amministratori dei Comuni aretini, le categorie economiche e la
Camera di Commercio, rappresentata dal suo Presidente Giovanni Tricca.
All'incontro hanno partecipato anche l'Assessore al bilancio della
Provincia di Firenze Tiziano Lepri, in rappresentanza dell'Unione
Province Toscane, e Silvano Granchi della Lega Autonomie della
Toscana.
"L'iniziativa - ha affermato il presidente della Provincia di
Arezzo, Roberto Vasai, aprendo i lavori - nasce dalla volonta' di
aprire una riflessione condivisa, tra le istituzioni e i soggetti del
sistema locale, su una questione che certamente e' ormai centrale
nella vita degli enti locali e che ha gia' cominciato a riflettere
pesanti effetti negativi sui territori. Non e' da oggi che gli
amministratori locali si trovano a dover fare i conti con il Patto di
Stabilita'. Di anno in anno si e' fatto piu' difficile rispettare gli
obiettivi indicati e, soprattutto, sono emerse sempre piu' chiaramente
le storture derivanti dalla modalita' scelta dal Governo per tradurre
in concreto l'impegno -sacrosanto- che deriva dal Patto stipulato dai
paesi dell'Euro''.
''Quelli che stiamo vivendo sono ancora giorni
difficili per l'Italia e per l'Europa. In un quadro complesso come
l'attuale un ruolo importante lo giocano gli Stati, assumendo i
provvedimenti necessari a far ripartire l'economia, ma anche
eliminando gli sprechi della macchina pubblica e contenendo la spesa.
Anche le autonomie locali - ha aggiunto Vasai - sono ovviamente
chiamate ad agire assumendosi le necessarie responsabilita' e con
grande senso delle istituzioni''.
''Ognuno di noi e' consapevole di quanto sia importante il
proprio contributo al contenimento complessivo della spesa pubblica. E
su questo gli enti locali, almeno per l'esperienza della nostra
Provincia, stanno facendo pienamente il proprio dovere ormai da molti
anni, tra tagli ai finanziamenti, necessita' di contenere i costi dei
servizi pubblici e razionalizzazione della macchina amministrativa.
Tutto questo - ha detto ancora Vasai - lo abbiamo fatto senza
rinunciare neanche per un minuto a quello che e' il compito
affidatoci, ovvero curare nel migliore dei modi gli interessi della
nostra comunita' provinciale. Mentre si parla di federalismo fiscale,
assistiamo invece ad un irrigidimento delle posizioni centraliste
dello Stato ed abbiamo la sensazione che per il Governo il problema
degli sprechi riguardi soltanto gli enti locali''.
''Oggi la Provincia di Arezzo, come molti comuni
di questo territorio, si trovano a vivere una situazione di estrema
difficolta', poiche' si avverte fino in fondo la necessita' di
sostenere la ripresa, la competitivita' del sistema, lo sforzo delle
aziende e le loro legittime aspettative - ha continuato Vasai - ma
purtroppo siamo costretti a misurarci con un Patto di Stabilita' che,
nella sua formulazione attuale, e' punitivo per tutte quelle
amministrazioni virtuose che hanno dimostrato di saper spendere le
proprie risorse con raziocinio, di poter realizzare gli investimenti
che hanno programmato e per i quali dispongono delle necessarie fonti
di finanziamento''.
''Le conseguenze di questa situazione sono il ritardo, talvolta
grave, nei pagamenti alle imprese che stanno lavorando alle opere
pubbliche, il rinvio di investimenti in opere pubbliche gia'
programmati, la rinuncia ad interventi per i quali l'ente avrebbe
disponibili risorse. Non so fino a che punto i cittadini abbiano la
percezione di questa situazione, ma credo sia nostro dovere fare il
massimo dello sforzo per ottenere che questo Patto di Stabilita',
pensato in modo tanto punitivo per il sistema delle autonomie locali,
sia rimesso in discussione e migliorato, anziche' difeso a livello
centrale con argomentazioni strumentali", ha concluso il presidente
Vasai.
L'iniziativa, come ha tenuto a sottolineare
l'Assessore Ducci, non voleva essere di semplice, per quanto motivata,
protesta, ma anche di proposta e per questo al termine dell'incontro
e' stato approvato un ordine del giorno contenente precise indicazioni
operative.
Nel documento approvato si chiede un intervento congiunto di
tutti gli organismi rappresentanti degli enti locali, in particolare
Upi ed Anci, nei confronti del Governo Nazionale affinche' si ottenga
una immediata verifica della situazione ed una revisione dei parametri
che regolano il Patto di Stabilita', con particolare riferimento allo
smobilizzo di risorse per gli investimenti, quanto meno per le opere
inerenti l'edilizia scolastica, consentendo la messa in sicurezza di
molti edifici.
Il documento chiede anche alla Regione Toscana di pervenire
celermente ad una regolamentazione attuativa di quanto previsto
nell'intesa siglata per l'attuazione del Patto di Stabilita'
regionale, prevedendo un intervento regionale diretto a favore di
quegli enti che non sono in grado di sostenere il peso finanziario dei
cantieri in corso per la realizzazione di importanti opere
infrastrutturali.
SABATO PRIMO APPUNTAMENTO CON "UN BOSCO DI NOTE"
Arezzo, 12 mag. - (Adnkronos) - Prendera' il via sabato 15
maggio, alle ore 17.30, la prima edizione di "Un bosco di note",
rassegna musicale che avra' come teatro la Mostra Permanente della
Fauna Selvatica della Provincia di Arezzo. Tre i concerti in
programma, attraverso i quali il Palazzo della Provincia si apre una
volta di piu' alla cittadinanza, organizzati in collaborazione con il
Liceo Musicale "Francesco Petrarca" nei quali verranno proposti brani
in prevalenza ispirati al bosco ed alla natura.
La ricca esposizione, aperta ormai da tre anni, e' una sede
tanto inconsueta quanto affascinante per ospitare l'esibizione di
un'orchestra e sara' l'occasione, oltre che per ascoltare della buona
musica, per visitare il museo. Le note di Mozart, Vivaldi, Bach,
Haendel e Charpentier accompagneranno gli spettatori sotto l'attenta
direzione del Maestro Alessio Benvenuti.
Al termine del concerto, gli intervenuti, potranno prendere
parte ad una piccola degustazione proposta da "Strada del Vino Terre
di Arezzo" ed A.I.S. (Associazione Italiana Sommelier) "Profumi
Aromatici" incentrata sulle erbe aromatiche e la loro interpretazione
in cucina.
La degustazione potra' contare anche sulla
presenza di Rossana del Santo, docente nei corsi di formazione sulle
Erbe Aromatiche organizzati dalla strada del Vino Terre di Arezzo
oltre che esperta di enogastronomia e curatrice del sito internet
Coquinaria, che accompagnera' i presenti in un percorso di
degustazione consapevole alla riscoperta di sapori antichi
reinterpretati in chiave moderna e primaverile.
A questi assaggi profumati si accompagneranno dei Vini Rosati
prodotti da Aziende appartenenti alla "Strada del Vino Terre di
Arezzo" proposti da un sommelier che ne guidera' la degustazione.
Questi concerti rappresentano una piacevole occasione di rivedere o
scoprire dei locali di cui spesso le persone ignorano l'esistenza o
che comunque non vivono e che invece gli appartengono in quanto
cittadini e parte attiva delle istituzioni.
maggio, alle ore 17.30, la prima edizione di "Un bosco di note",
rassegna musicale che avra' come teatro la Mostra Permanente della
Fauna Selvatica della Provincia di Arezzo. Tre i concerti in
programma, attraverso i quali il Palazzo della Provincia si apre una
volta di piu' alla cittadinanza, organizzati in collaborazione con il
Liceo Musicale "Francesco Petrarca" nei quali verranno proposti brani
in prevalenza ispirati al bosco ed alla natura.
La ricca esposizione, aperta ormai da tre anni, e' una sede
tanto inconsueta quanto affascinante per ospitare l'esibizione di
un'orchestra e sara' l'occasione, oltre che per ascoltare della buona
musica, per visitare il museo. Le note di Mozart, Vivaldi, Bach,
Haendel e Charpentier accompagneranno gli spettatori sotto l'attenta
direzione del Maestro Alessio Benvenuti.
Al termine del concerto, gli intervenuti, potranno prendere
parte ad una piccola degustazione proposta da "Strada del Vino Terre
di Arezzo" ed A.I.S. (Associazione Italiana Sommelier) "Profumi
Aromatici" incentrata sulle erbe aromatiche e la loro interpretazione
in cucina.
La degustazione potra' contare anche sulla
presenza di Rossana del Santo, docente nei corsi di formazione sulle
Erbe Aromatiche organizzati dalla strada del Vino Terre di Arezzo
oltre che esperta di enogastronomia e curatrice del sito internet
Coquinaria, che accompagnera' i presenti in un percorso di
degustazione consapevole alla riscoperta di sapori antichi
reinterpretati in chiave moderna e primaverile.
A questi assaggi profumati si accompagneranno dei Vini Rosati
prodotti da Aziende appartenenti alla "Strada del Vino Terre di
Arezzo" proposti da un sommelier che ne guidera' la degustazione.
Questi concerti rappresentano una piacevole occasione di rivedere o
scoprire dei locali di cui spesso le persone ignorano l'esistenza o
che comunque non vivono e che invece gli appartengono in quanto
cittadini e parte attiva delle istituzioni.
martedì 11 maggio 2010
Mostre ad Arezzo
AREZZO.
- Galleria comunale di arte contemporanea. ''Antonio Pedretti.
La natura dentro''. Mostra personale. Dal 14 maggio al 27
giugno.
- Galleria comunale di arte contemporanea. ''Vincenzo Balsamo.
Alchimie ed altri lirismi''. Fino al 27 giugno.
- Nag Contemporary. ''Iv Toshain. Beyond Eden''. Prima mostra
personale in Italia dell'artista bulgara con disegni e
fotografie dell'artista bulgara. Fino al 16 giugno.
- Galleria comunale di arte contemporanea. ''Antonio Pedretti.
La natura dentro''. Mostra personale. Dal 14 maggio al 27
giugno.
- Galleria comunale di arte contemporanea. ''Vincenzo Balsamo.
Alchimie ed altri lirismi''. Fino al 27 giugno.
- Nag Contemporary. ''Iv Toshain. Beyond Eden''. Prima mostra
personale in Italia dell'artista bulgara con disegni e
fotografie dell'artista bulgara. Fino al 16 giugno.
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vincenzo balsamo
PROSTITUZIONE: TERZO ARRESTO IN OPERAZIONE CC CASTELLO
(ANSA) - PERUGIA, 11 MAG - E' stato arrestato ieri dai
carabinieri del radiomobile della compagnia di Citta' di
Castello il terzo indagato nell'ambito di un'indagine su una
presunta associazione per delinquere finalizzata al
favoreggiamento della prostituzione. E' un 35enne residente a
Bastia Umbra.
Il 30 aprile scorso erano stati arrestati due fratelli,
mentre l'uomo arrestato ieri - si apprende stamani dai
carabinieri - era all'estero, in un paese asiatico. Rientrato in
Italia due giorni fa, e' stato rintracciato dai carabinieri e
convinto ad incontrarli. Ieri mattina e' stato eseguito il
provvedimento cautelare emesso dal Gip Matteini su richiesta del
pm Petrazzini. L'arrestato e' in carcere a Perugia.
Secondo i carabinieri, i tre facevano arrivare ogni mese,
nelle edicole tra Arezzo e la Valtiberina, una pubblicazione con
foto e recapiti telefonici di decine di prostitute e
transessuali. Gli arrestati - per gli investigatori - si
occupavano non solo di procacciare prostiture, ma anche di
realizzare book fotografici. (ANSA).
carabinieri del radiomobile della compagnia di Citta' di
Castello il terzo indagato nell'ambito di un'indagine su una
presunta associazione per delinquere finalizzata al
favoreggiamento della prostituzione. E' un 35enne residente a
Bastia Umbra.
Il 30 aprile scorso erano stati arrestati due fratelli,
mentre l'uomo arrestato ieri - si apprende stamani dai
carabinieri - era all'estero, in un paese asiatico. Rientrato in
Italia due giorni fa, e' stato rintracciato dai carabinieri e
convinto ad incontrarli. Ieri mattina e' stato eseguito il
provvedimento cautelare emesso dal Gip Matteini su richiesta del
pm Petrazzini. L'arrestato e' in carcere a Perugia.
Secondo i carabinieri, i tre facevano arrivare ogni mese,
nelle edicole tra Arezzo e la Valtiberina, una pubblicazione con
foto e recapiti telefonici di decine di prostitute e
transessuali. Gli arrestati - per gli investigatori - si
occupavano non solo di procacciare prostiture, ma anche di
realizzare book fotografici. (ANSA).
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