Arezzo, 10 mag. - (Adnkronos) - Anche per l'anno 2010 la
Provincia di Arezzo, in collaborazione con le cinque zone
socio-sanitarie del territorio e attraverso un finanziamento del Fondo
Sociale Europeo, ha deciso di sostenere le politiche di conciliazione
offrendo un servizio domiciliare di assistenza all'infanzia
complementare ai tradizionali servizi gia' presenti nel territorio.
L'Amministrazione provinciale conferma cosi' la sua sensibilita'
alle problematiche che le famiglie incontrano relativamente
all'armonizzazione dei tempi e che, in caso di difficolta', ancora
troppo spesso riportano le donne dentro le mura domestiche a svolgere
quei ruoli di cura, tradizionalmente a loro attribuiti.
Giunto alla sua settima annualita', il progetto e' destinato
proprio a donne occupate, con figli fino a 13 anni, che hanno
difficolta' a conciliare gli impegni familiari con gli impegni
lavorativi e prevede l'assegnazione (in base al numero dei figli) di
150, 200 o 250 buoni del valore di 4 euro cadauno quale rimborso (del
costo predefinito di 7 euro) per ogni ora di lavoro prestato da un
operatore o un operatrice iscritti in appositi elenchi zonali e
utilizzabili entro i 10 mesi successivi. Al momento sono stati
stanziati 50.000 euro. "La conciliazione dei tempi e' uno dei pilastri
delle politiche di genere -dichiara Carla Borghesi, assessore
provinciale alla Formazione professionale, Lavoro e Pari opportunita'
della Provincia di Arezzo- La societa' moderna, infatti, non puo' piu'
accettare una donna dedicata esclusivamente ai lavori di cura
domestici, a maggior ragione in un momento in cui in famiglia e'
vitale lavorare in due. Per questo, sostenere i lavori di cura
familiare attraverso un progetto di grande successo come Mary Poppins
non serve solo per affermare la piena cittadinanza femminile, ma e',
soprattutto, un sostegno alle famiglie del nostro territorio".
Per accedere al servizio e' necessario presentare domanda su
apposita modulistica all'Ufficio Protocollo del proprio Comune di
residenza o domicilio entro una delle scadenze indicate nel bando: 31
maggio, 31 luglio o 29 ottobre. Una commissione valutera' le domande
pervenute nei termini e chi rientra in graduatoria ricevera' tutte le
indicazioni necessarie all'utilizzo dei buoni.
lunedì 10 maggio 2010
AREZZO: PROVINCIA ATTIVA I SERVIZI DI CURA AI MINORI PER LE MAMME CHE LAVORANO
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