Arezzo, 10 mag. - (Adnkronos) - Su una cosa, nel mondo
dell'olivicoltura, sono tutti d'accordo: la tecnica e la tecnologia
made in Italy non hanno rivali nel mondo. I macchinari italiani sono
un passo avanti rispetto agli altri e rappresentano un punto di arrivo
per i produttori di tutti i continenti. Le aziende piu' importanti del
settore saranno presenti in massa a MedOliva, manifestazione
organizzata dalla Provincia di Arezzo, con la partecipazione della
locale Camera di Commercio e la collaborazione della Regione Toscana,
del Ministero Politiche Agricole e Forestali e delle categorie
economiche presso Arezzo Fiere e Convegni, da venerdi' 14 a lunedi' 17
maggio. Appuntamento impedibile per addetti ai lavori e semplici
appassionati.
Macchine per la raccolta, per l'estrazione, per la gramolazione,
praticamente il meglio al mondo che si possa trovare nel settore. Il
frantoio del futuro? Sara' a impatto zero, rispettera' l'ambiente,
studiera' soluzioni personalizzate per ottenere il meglio in fase di
lavorazione dalle olive a disposizione, garantendo il mantenimento
delle differenze tra una cultivar e l'altra. Ovviamente la tecnologia
dovra' cercare di offrire ai produttori anche un buon equilibrio tra
costi e ricavi. Ed e' questo uno degli aspetti piu' delicati tra i
tanto che verranno affrontati nei quattro giorni aretini. Perche', a
fronte di un impegno sempre maggiore da parte dei produttori e di una
ricerca sempre piu' capillare da parte di chi propone macchinari, non
sempre la risposta del consumatore sembra essere all'altezza delle
aspettative. Troppo speso il mercato privilegia prodotti di basso
costo e di livello qualitativo discutibile.
Ma e' solo una questione di portafoglio? Probabilmente la tavola
rotonda dedicata alla comunicazione e al marketing del settore
(domenica 16, ore 11.00) fornira' qualche suggerimento, e si spera
qualche proposta, in tal senso. Per ora, limitiamoci all'analisi di
alcuni dati piuttosto interessanti. Nel mondo ogni anno si consumano
circa 100 milioni di tonnellate di oli e grassi alimentari ma solo il
3% e' costituito da olio di oliva.
Altro dato che deve indurci a una riflessione: il''costo di
estrazione'' in frantoio puo' variare dai 2 euro per kg di olio di un
impianto aziendale allo 0.1 euro per kg di olio per un impianto
industriale.
In sintesi, risulta evidente come un piccolo
produttore che punta tutto sulla qualita' del proprio extravergine fa
fatica a sopravvivere se il mercato non comprende il valore del suo
olio. Solo un processo di comunicazione forte e continuato nel tempo
potra' ovviare a questo problema che rischia di portare alla chiusura
di moltissime aziende e all'espianto di tanti uliveti. Il consumatore
deve essere informato e imparare a riconoscere un extravergine buono,
approfondirne le qualita' e i modi migliori per utilizzarlo.
Anche per questo appuntamenti come MedOliva rappresentano dei
momenti fondamentali per chi crede nella qualita' e in un mondo non
globalizzato dove la differenza rappresenta un plus irrinunciabile.
lunedì 10 maggio 2010
AGRICOLTURA: AD AREZZO GLI SCENARI DELL'OLIVICOLTURA DI DOMANI = DAL 14 AL 17 MAGGIO LA RASSEGNA MEDOLIVA
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