Arezzo, 12mag. - (Adnkronos) - "Mentre stiamo vivendo la crisi
congiunturale piu' grave dal dopoguerra a oggi, agli enti locali viene
impedito di attuare quegli investimenti che rappresenterebbero una
risposta efficace per le imprese e lo sviluppo del territorio". E'
questo il grido d'allarme lanciato dall'assessore provinciale al
bilancio Piero Ducci nel corso dell'incontro in Sala dei Grandi con
gli amministratori dei Comuni aretini, le categorie economiche e la
Camera di Commercio, rappresentata dal suo Presidente Giovanni Tricca.
All'incontro hanno partecipato anche l'Assessore al bilancio della
Provincia di Firenze Tiziano Lepri, in rappresentanza dell'Unione
Province Toscane, e Silvano Granchi della Lega Autonomie della
Toscana.
"L'iniziativa - ha affermato il presidente della Provincia di
Arezzo, Roberto Vasai, aprendo i lavori - nasce dalla volonta' di
aprire una riflessione condivisa, tra le istituzioni e i soggetti del
sistema locale, su una questione che certamente e' ormai centrale
nella vita degli enti locali e che ha gia' cominciato a riflettere
pesanti effetti negativi sui territori. Non e' da oggi che gli
amministratori locali si trovano a dover fare i conti con il Patto di
Stabilita'. Di anno in anno si e' fatto piu' difficile rispettare gli
obiettivi indicati e, soprattutto, sono emerse sempre piu' chiaramente
le storture derivanti dalla modalita' scelta dal Governo per tradurre
in concreto l'impegno -sacrosanto- che deriva dal Patto stipulato dai
paesi dell'Euro''.
''Quelli che stiamo vivendo sono ancora giorni
difficili per l'Italia e per l'Europa. In un quadro complesso come
l'attuale un ruolo importante lo giocano gli Stati, assumendo i
provvedimenti necessari a far ripartire l'economia, ma anche
eliminando gli sprechi della macchina pubblica e contenendo la spesa.
Anche le autonomie locali - ha aggiunto Vasai - sono ovviamente
chiamate ad agire assumendosi le necessarie responsabilita' e con
grande senso delle istituzioni''.
''Ognuno di noi e' consapevole di quanto sia importante il
proprio contributo al contenimento complessivo della spesa pubblica. E
su questo gli enti locali, almeno per l'esperienza della nostra
Provincia, stanno facendo pienamente il proprio dovere ormai da molti
anni, tra tagli ai finanziamenti, necessita' di contenere i costi dei
servizi pubblici e razionalizzazione della macchina amministrativa.
Tutto questo - ha detto ancora Vasai - lo abbiamo fatto senza
rinunciare neanche per un minuto a quello che e' il compito
affidatoci, ovvero curare nel migliore dei modi gli interessi della
nostra comunita' provinciale. Mentre si parla di federalismo fiscale,
assistiamo invece ad un irrigidimento delle posizioni centraliste
dello Stato ed abbiamo la sensazione che per il Governo il problema
degli sprechi riguardi soltanto gli enti locali''.
''Oggi la Provincia di Arezzo, come molti comuni
di questo territorio, si trovano a vivere una situazione di estrema
difficolta', poiche' si avverte fino in fondo la necessita' di
sostenere la ripresa, la competitivita' del sistema, lo sforzo delle
aziende e le loro legittime aspettative - ha continuato Vasai - ma
purtroppo siamo costretti a misurarci con un Patto di Stabilita' che,
nella sua formulazione attuale, e' punitivo per tutte quelle
amministrazioni virtuose che hanno dimostrato di saper spendere le
proprie risorse con raziocinio, di poter realizzare gli investimenti
che hanno programmato e per i quali dispongono delle necessarie fonti
di finanziamento''.
''Le conseguenze di questa situazione sono il ritardo, talvolta
grave, nei pagamenti alle imprese che stanno lavorando alle opere
pubbliche, il rinvio di investimenti in opere pubbliche gia'
programmati, la rinuncia ad interventi per i quali l'ente avrebbe
disponibili risorse. Non so fino a che punto i cittadini abbiano la
percezione di questa situazione, ma credo sia nostro dovere fare il
massimo dello sforzo per ottenere che questo Patto di Stabilita',
pensato in modo tanto punitivo per il sistema delle autonomie locali,
sia rimesso in discussione e migliorato, anziche' difeso a livello
centrale con argomentazioni strumentali", ha concluso il presidente
Vasai.
L'iniziativa, come ha tenuto a sottolineare
l'Assessore Ducci, non voleva essere di semplice, per quanto motivata,
protesta, ma anche di proposta e per questo al termine dell'incontro
e' stato approvato un ordine del giorno contenente precise indicazioni
operative.
Nel documento approvato si chiede un intervento congiunto di
tutti gli organismi rappresentanti degli enti locali, in particolare
Upi ed Anci, nei confronti del Governo Nazionale affinche' si ottenga
una immediata verifica della situazione ed una revisione dei parametri
che regolano il Patto di Stabilita', con particolare riferimento allo
smobilizzo di risorse per gli investimenti, quanto meno per le opere
inerenti l'edilizia scolastica, consentendo la messa in sicurezza di
molti edifici.
Il documento chiede anche alla Regione Toscana di pervenire
celermente ad una regolamentazione attuativa di quanto previsto
nell'intesa siglata per l'attuazione del Patto di Stabilita'
regionale, prevedendo un intervento regionale diretto a favore di
quegli enti che non sono in grado di sostenere il peso finanziario dei
cantieri in corso per la realizzazione di importanti opere
infrastrutturali.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Nessun commento:
Posta un commento