mercoledì 12 maggio 2010

SCUOLA: AREZZO, 5.715 STUDENTI STRANIERI PRESENTI NEGLI ISTITUTI DELLA PROVINCIA

Arezzo, 12 mag. - (Adnkronos) - Sono 5.715 gli studenti
stranieri presenti nelle scuole della provincia di Arezzo, 1.984 in
quella primaria, ed in percentuale le nazionalita' piu' numerose sono
rumeni 29,1%, albanesi 23%, marocchini 9,5%, indiani 4,1%, bengalesi
3,8%, serbi e montenegrini 3,1%, macedoni 2,8%. E' quanto emerge dal
"Rapporto alunni stranieri in provincia di Arezzo a.s. 2009-2010"
redatto dalla Sezione Immigrazione dell'Osservatorio delle Politiche
sociali della Provincia di Arezzo insieme con Ucodep, nelle persone di
Marco La Mastra e Giovanna Tizzi, che sara' presentato domani,
giovedi' 13 maggio, presso la Sala conferenze dell'Istituto tecnico
industriale "G. Galilei".

Il distretto scolastico del Casentino, con il 18 per cento,
registra la presenza piu' alta di studenti stranieri, e per zona i
picchi sono Castiglion Fibocchi col 25,5%, Stia 24,9%, Montevarchi
15,3%, Foiano della Chiana 17,9% e Sestino col 23,1 per cento.
Interessante il quadro delle seconde generazioni (G2, intese come nate
in Italia da genitori stranieri) che rappresentano il 33,1% del
totale, 1.889. Mentre, infatti, l'80 per cento delle prime generazioni
di studenti stranieri frequenta gli istituti professionali e tecnici,
nel G2 il 41% frequenta il liceo.
Questo dato, significativo e poco raccontato,
potrebbe rivelarsi cruciale per capire come sara' domani la loro vita
e la nostra societa'. Con la speranza che la scuola possa avere una
funzione importante nel costruire le condizioni del loro inserimento.
Puo' aiutarli a non rimanere inchiodati alla loro condizione di
arrivo. Puo' rappresentare un trampolino per la promozione sociale e
non un primo passo per la riproduzione delle disuguaglianze. Puo'
facilitare linguaggi della convivenza e della pluralita'.

Ma che cosa vuol dire per una scuola accompagnare l'integrazione
degli adolescenti stranieri? Per cercare una risposta concreta,
all'interno delle iniziative portate avanti dal Tavolo provinciale per
l'intercultura, e' stato organizzato il seminario di riflessione,
scambio e progettazione "Per una scuola che accompagna l'integrazione
degli adolescenti stranieri", che prendera' il via domani.

"L'incontro rappresenta un importante momento di riflessione e
dibattito pubblico sulla questione dell'integrazione scolastica degli
studenti di origine straniera - sottolinea Rita Mezzetti Panozzi,
assessore all'Istruzione della Provincia di Arezzo - In un momento in
cui si discute animatamente su differenti modelli d'integrazione (e
qualche volta di separazione), c'e' sembrato importante fornire
un'arena per la presentazione di alcune realta' che gia' hanno
affrontato con successo le sfide culturali e organizzative''. (segue)

'Reputo che la problematica in questione sia
complessa ed articolata e proprio per questo motivo richiede
concentrazione, impegno e un approccio positivo per la risoluzione dei
problemi. Non e' il momento degli slogan o delle scorciatoie, mai come
in questi momenti e' fondamentale porsi con consapevolezza di fronte
ai problemi e, se possibile, trasformarli in opportunita', in modo da
poter assicurare la piena cittadinanza presente e futura a tutti gli
studenti del nostro territorio", conclude Mezzetti Panozzi.

Il seminario si propone come occasione, a partire dai risultati
emersi dell'inchiesta realizzata dalla rivista "Animazione sociale"
del Gruppo Abele di Torino e dalla presentazione di alcune esperienze
significative realizzate in Italia, di ascolto e confronto con
esperti, dirigenti, insegnanti e operatori della scuola secondaria e
dell'extrascuola della provincia di Arezzo per dare un contributo di
riflessione e di proposta.

Dopo i saluti e l'introduzione dell'assessore Mezzetti Panozzi,
sara' presentato dal Dirigente della Provincia di Arezzo, Paolo
Grasso, e da Lorenzo Luatti, Centro di Documentazione Citta' di Arezzo
e Ucodep, a seguire gli altri interventi.

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